IL MIO TEMPO

di Patrizia Lupèri

diamo voce al cuore di Giusy d'Urso.

Di tutto l'amore dei miei giorni ho arso i grossi ceppi e m'è rimasta solo brace ardente, sotto qualche pezzo piccolo di legno incandescente.


Ancora mi stupisco di quanto calore possa dare, senza bruciature al cuore, senza il crepitio e lo sfavillare delle fiamme. Ancora ne sorrido e me ne compiaccio.

Ci sono giorni in cui ricordo il mio dolore come fosse pelle o la carne che mi porto dietro. Penso all'amore sbriciolato a spregio per la via del diventare grandi. Arso e consunto nell'adolescenza. Sprecato a iosa negli anni della primissima ragione e lesinato, centellinato attraverso le maglie strette della paura di farsi troppo male.

Eppure, questo che sento sotto la mia scorza dura è il suo calore. Quello dell'amore in brace. Lo riconoscerei anche se fossi morta. Mi sveglierebbe dal torpore eterno, mi scandirebbe ancora i battiti del cuore e mi riporterebbe in vita, come ha fatto già in passato.

Di tutto l'amore che mi riempie gli occhi, questo è quello degli estenuanti giorni di donna madre, di femmina distratta e amabile, di giochi che lievi tornano ad allietare il letto, di rapidi saluti all'ascensore...questo è il mio tempo, che inaspettatamente genera il sorriso fra le mie incredule rughe d'espressione.

Tratto dal blog: le ali nella testa http://blog.libero.it/riflettendo/

10 Commenti

  1. Grazie per questa segnalazione.
    Conoscevo la scrittrice ma.. questo brano descrive bene l'immaginario delle parole che abbiamo dentro e non sappiamo mettere in uno spazio bianco definito!

    RispondiElimina
  2. La voce di Giusy D'Urso è struggente e malinconica e mi ricorda le parole usate da un'amica lontana.
    Arianna

    RispondiElimina
  3. Buon viaggio Giusy, non deprimerti troppo!!!!!
    vale

    RispondiElimina
  4. chi è l'autore di questo bel post?
    patrizia l.

    RispondiElimina
  5. "Ci sono giorni in cui ricordo il mio dolore come fosse pelle o la carne che mi porto dietro."
    E' in queste parole che ho riconosciuto il mio dolore, saperlo esprimere come fa Giusy sarebbe meravigliosamente appagante, oserei dire terapeutico.
    Adoro questa scrittrice prima ancora di conoscerla bene.
    Ester

    RispondiElimina
  6. L'amore si riconosce, è vero. Ma a volte insieme all'amore conosciamo anche una sofferenza fisica difficile da sopportare.
    Laura73

    RispondiElimina
  7. Grazie a chi ha lasciato la sua traccia!
    Giusi D'Urso

    RispondiElimina
  8. Grazie a coloro che hanno lasciato una traccia!
    Approfitto per rispondere a Laura73: se non avessimo consapevolezza della sofferenza non saremmo capaci di distinguere cose diverse da questa. L'amore, il tempo, il dolore, le parole... sono quello che la vita ci costruisce dentro, nel bene e nel male.
    Grazie.A presto.
    Giusi D'Urso

    RispondiElimina
  9. Immaginario eppure reale è il tono di questa pagina.
    Le parole che ci dormono dentro vengno a volte risvegliate semplicemente cliccando su un titolo rosso.
    Grazie Patrizia per la segnalazione
    Raffaella

    RispondiElimina
  10. Mi vesto di sole,mi copre la pelle l'azzurro
    mi inebrio di rugiada e di pioggia e intanto
    gemme mi sbocciano nei capelli.


    PRIMAVERA A 16 ANNI


    Y.

    RispondiElimina

Posta un commento

Nuova Vecchia