Il centenario di Virgilio Piñera

di Gordiano Lupi
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Riabilitato un grande scrittore cubano

A Cuba si rende omaggio a Virgilio Piñera, poeta e drammaturgo per lunghi anni osteggiato, stigmatizzato e messo al bando dal regime. L’evento è organizzato a Guantanamo sotto il titolo La Isla en Peso (Il peso di un’isola), ispirato a una sua famosa lirica.
Virgilio Piñera, nato nel 1912 e morto nel 1979, è una delle più importanti figure della letteratura cubana contemporanea. Considerato il principale drammaturgo cubano del Ventesimo secolo (ha scritto teatro dell’assurdo molti anni prima di Ionesco e di Becket), nel 1968 ha vinto il Premio Casa de las Américas con la sua opera Dos viejos pánicos ed è autore delle note piece teatrali Aire Frío ed Electra Garrigó. L’autore di Carne de René (edito in italiano ma introvabile, - se non presso le biblioteche nazionali – con il titolo La carne di René) e Cuentos fríos ha scritto anche quattro romanzi, dieci libri di racconti e sei raccolte di poesie.
AFP, agenzia di stampa francese ha scritto: “Cuba commemora il centenario di uno scrittore emarginato per omosessualità e salda uno dei suoi più grandi debiti culturali riconoscendo uno dei suoi più importanti scrittori, messo da parte negli anni Settanta”. Pare la nota stampa del Partito Comunista Cubano, perché lo stesso articolo è stato pubblicato da Granma. Ricordiamo uno sprezzante giudizio di Che Guevara nei riguardi dell’opera completa di Piñera: “Buttatemi nel secchio i libri di questo frocio!”.
In realtà non era solo l’omosessualità il problema di Virgilio Piñera con la cultura cubana, perchè il famoso romanziere, morto d’infarto a 67 anni, subì un vero e proprio ostracismo politico - culturale a causa delle sue idee politiche. Il Quinquennio Grigio fece molte vittime… Gli ultimi anni di vita dello scrittore sono stati una vera e propria agonia, come si legge nei libri di Guillermo Cabrera Infante e come afferma Orlando Luis Pardo Lazo.
“L’omaggio a Piñera è un’esperimento di archeologia cinica da parte delle autorità cubane, dopo anni di oltraggi e dimenticanze. Forse molti responsabili dell’agonia del poeta saranno presenti alle celebrazioni, fingendo di non ricordare il famigerato discorso di Fidel Castro agli intellettuali”, ha scritto il giovane blogger.
Virgilio Piñera si mise da parte con le sue stesse parole quando Fidel disse: “All’interno della Rivoluzione tutto è consentito, fuori dalla Rivoluzione niente!”. Il poeta rispose con una frase laconica: “Io dico solo che ho paura, molta paura”.
Antón Arrufat, vecchio amico dello scrittore, si è impegnato molto per organizzare le celebrazioni che si concluderanno ad agosto 2012 e comprenderanno nuove edizioni di opere, pubblicazione di testi inediti e rappresentazioni teatrali. 

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