Omofobia e ragion di Stato

di Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi

Mariela Castro annuncia una grande manifestazione di regime


Mariela Castro, direttrice del Centro Nacional de EducaciĂłn Sexual (CENESEX) e figlia di RaĂşl, ha detto durante una conferenza stampa che all’Avana verrĂ  realizzata la V Giornata contro l’Omofobia. L’evento sarĂ  una sorta di gay pride di Stato, non spontaneo ed espressione di un’esigenza che viene dal basso, ma organizzato da una struttura governativa. La Giornata contro l’Omofobia prevede incontri sul tema della diversitĂ  sessuale e riunioni contro l’omofobia. Tutto sarĂ  dedicato alla memoria del grande scrittore cubano Virgilio Piñera (1912-1979), messo a tacere dal regime negli anni Settanta proprio per la sua omosessualitĂ  e recuperato dopo la sua morte. Nei giorni scorsi il cantante italiano Cristiano Malgioglio è stato ospite di Mariela Castro, visto che la reputa persona in grado di operare cambiamenti nella societĂ  cubana. Il nostro famoso connazionale non si è posto il problema dei gay non rivoluzionari e non si è fatto la domanda piĂą semplice: perchĂ© un gay pride di Stato? Cuba vieta le libere associazioni di persone, preferisce organizzare il consenso e indirizzare i cittadini verso eventi decisi dall’alto, espressione della volontĂ  governativa. Il disegnatore satirico Omar Santana, su El Nuevo Herald, stigmatizza questa “Quinta giornata contro l’omofobia” con una battuta arguta e irriverente rivolta ai gay: “Potete farvi vedere. Non ci sono problemi…” ma poi aggiunge: “Occhio, solo i rivoluzionari!”. Infatti sono previste manifestazioni spontanee organizzate dall’associazione omosessuale non legata al governo ma frutto della spontanea partecipazione dei cittadini. Ovviamente la loro sfilata sarĂ  controllata e repressa.





Gordiano Lupi 
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