E' nata! E' nata!


di Patrizia LĂąperi





In questi ultimi anni, sempre piĂą spesso, l'attenzione generale  dei media si è concentrata sulla dispersione e sottrazione del nostro patrimanio nazionale, sia a livello di beni artistici che librari

In alcuni casi però le biblioteche risorgono, con un altro assetto, un'altra organizzazione, un nuovo staff (anche se sempre ai minimi livelli...)

Sto parlando di un caso che mi riguarda molto da vicino, anzi ne sono coinvolta in prima persona

Parlo della Biblioteca di Lingue e letterature moderne 1 dell'UniversitĂ  di Pisa (dove quotidianamente vivo gran parte della mia vita movimentata) che dopo un periodo lunghissimo di trasloco (ancora non concluso) ha riaperto i suoi servizi in una nuovo palazzo completamente ristrutturato, dedicato ad uno dei piĂą importanti fisici dell'Ottocento Carlo Matteucci

Ancora molte scatole sono in giro, molto lavoro ci aspetta ma siamo fiduciosi... e soprattutto siamo consapevoli di aver combattuto - e vinto - una lunga battaglia contro lo scempio, la superficialitĂ  e soprattutto il degrado culturale

Per chi volesse viaggiare con noi nei locali della nuova biblioteca, segnaliamo questo video girato dagli studenti del Laboratorio di cultura digitale dell'Ateneo pisano: 
 

buon viaggio, attraverso i libri e... i sogni!


4 Commenti

  1. ma quante scatole ancora in giro!
    non è che la cultura è stata inscatolata per sempre?
    romina

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  2. Eccellente, UNInverno in biblioteca, è un video esemplare realizzato dagli studenti in cui si coglie l’importanza dei centri culturali e formativi, non solo da un punto di vista di studio e di lettura ma di scambio e crescita culturale insieme per chi ha voglia di condividere tutto, in fondo una biblioteca è una stanza di amici. Vedere come giorno dopo giorno si concretizza la nascita di una nuova biblioteca , è emozionante soprattutto per chi, come me ha seguito da lontano, ed ogni passo , la fatica e i sacrifici degli addetti ai lavori…che alla fine con la loro passione hanno dato vita alla nuova biblioteca con eccellente risultato. Ogni qual volta che nuovi centri di studio e di lettura decidono di nascere, otterranno sempre il consenso ed il favore del pubblico. E’ in base a questa osservazione che sento forte la necessitĂ  di volgere l’attenzione e il pensiero alla CittĂ  della Scienza di Napoli , alla sua rinascita e alla sua immediata riapertura. Distrutta a seguito di un vastissimo incendio che ha praticamente distrutto l’intera CittĂ  della scienza, compreso il museo interattivo considerato tra i gioielli culturali di Napoli oltre che uno dei suoi piĂą validi attrattori turistici, un incendio ritenuto fin dal primo momento di origine dolosa… per la ragione che colpire la cultura è come colpire l’ingranaggio che insegna a sviluppare punti di vista propri , e dove si insegna poi a criticare quei punti di vista. Indebolire o ancora piĂą distruggere la cultura e i centri culturali di un paese mette in evidenza come la conoscenza, lo sviluppo critico delle persone metta paura , spaventi piĂą della violenza stessa. Da questa consapevolezza dobbiamo fare quadrato concentrando le nostre potenzialitĂ  a dare di nuovo vita non solo ad una ma mille cittĂ  della scienza perchĂ© esiste solo un arma contro la quale niente riesce ad avere sopravvento: la conoscenza e la consapevolezza del nostro agire di cui la cultura stessa è fautrice.

    Irene B.

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    1. Irene è sempre un piacere leggere i tuoi commnenti....che per trattazione e sviluppo, nonchè per ampiezza potrebbero diventare dei veri e propri interventi. Sarebbeinfatti interessante amplificarne la lettura.

      Se ti interessa collaborare con Terpress come redattrice scrivimi.
      un saluto
      Francesco

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