L'amico vero

Enza Di Lallo




“L’amicizia è sempre una dolce responsabilità, mai un’opportunità…… Meglio un amico sincero bastardo che tenero falso…… L’amico è uno che mi incontra e mi accetta come sono…..
Chi trova un amico trova un tesoro”……ma un amico quando lo si può definire tale? E’ un amico quello che resta sveglio con te se hai mal di pancia, oppure quello con cui esci a far baldoria in discoteca, o, ancora, quello che sceglie di fare le stesse cose che fai tu pur di condividere lo spazio e il tempo con te…….oppure quello che ti tempesta di squilli e di messaggi, ti racconta le sue 24 ore per filo e per segno, ti chiede consiglio ma poi fa come vuole???
Forse un amico vero è un po’ tutte le cose insieme e molto altro ancora.
Io ad esempio il significato vero l’ho capito tardi……e delle presunte amiche incontrate finora mi è rimasto un insieme di ricordi belli e meno belli, e un enorme bagaglio di esperienze che mi hanno segnata. Si dice che il carattere di una persona si forma già dalla nascita , e che in tutti i bambini, già a pochi mesi di vita, è possibile trovare le caratteristiche di un futuro bugiardo, prepotente, o di un timido, di un estroverso, di un superficiale e così via….però nella vita ti succedono quelle situazioni che non ti aspetti, che nessuno ti aveva previsto, che ti scombussolano tutto….. ti scopri paziente, a volte capisci di essere più fragile di quello che pensavi; alcune delusioni ti mettono in ginocchio e lì capisci il carattere che ti sei costruito; impazzisci magari ad aspettare e poi trovi che è molto più facile essere distaccati per non farsi troppo male. Impari a riflettere laddove sei stato superficiale, e ad essere più spensierato dove hai impiegato troppe energie….e in tutto questo una grande differenza la fanno gli amici che scegli di avere intorno.
Si perché ,dopo la famiglia, un amico è comunque presente in tutto e per tutto nella tua vita, e se non riesce a darti un affetto sincero , quel legame spezzato, interrotto resterà per sempre nella tua memoria, ti creerà diffidenze per chi verrà dopo e magari alla fine un giorno , quando ci ripenserai, ti farà sorridere perché proprio così ti avrà aiutato a crescere. E ti interroghi e ti affanni alla ricerca di gruppi dove incontrare gente, con cui condividere, con cui parlare delle stesse cose, e con i quali alleviarsi un poco le pene quotidiane,….ti accontenti di avere confusione intorno perché hai paura della solitudine, ti diverti a seguire la massa per non restare indietro.

Anche io attualmente posso contare su un discreto numero di amici, li ho contati : più di 100 ma meno di 500….. di tutti quanti loro circa una cinquantina li vedo con una frequenza ravvicinata, solo una dozzina di loro li sento telefonicamente per aggiornarci sulle grandi novità, almeno tre sono stati presenti ai grandi avvenimenti della mia vita, ma su tutti soltanto di uno non posso proprio fare a meno: vederlo per bere un caffè insieme tutti i giorni, per il gusto di sorridere e sentirsi ricambiati, di parlare ed essere ascoltati, per la voglia di trascorrere insieme il proprio tempo …… questo è il mio tesoro.

2 Commenti

  1. Antonio da Francavilla18 febbraio 2010 18:21

    Gentilissima Enza, il suo servizio è davvero interessante ed immagino che molti lettori lo riterranno un argomento di stretta attualità. Non appena ho letto il titolo del suo articolo, mi sono chiesto « Ma un amico quando lo si può definire tale?». Con mia sorpresa, iniziando la lettura, mi sono reso conto che è la stessa domanda che lei si pone. Non so, quasi sicuramente mi sbaglierò, ma riterrei che ad un amico si possa rivolgere una brevissima preghiera che ricordo di aver letto. «Prendimi come sono, fammi come vuoi». Forse un vero amico potrebbe essere una somma di tutte le ipotesi che ha così bene elencato all’inizio del suo servizio. Un amico potrebbe essere colui che le scrive «Il tempo per te lo trovo sempre perché è un modo di fare un regalo anche a me stesso» .I fattori che formano un carattere sono proprio quelli da lei elencati. È indubbio che un complesso di caratteristiche peculiari contraddistingue sempre un individuo dall’altro.
    Non è facile avere un amico. Purtroppo questa osservazione è valida per tutti. Mi spiego meglio. Quando due persone si incontrano, entrambe di istinto vorrebbero che quella presenza diventasse un punto di riferimento per la propria vita. Per quanto possa sembrarle strano, gentilissima Enza, è certo che l’amica che l’ha tradita lasciando un segno indelebile nella sua esistenza, molto probabilmente ha la stessa convinzione. Vale a dire che è convinta che sia stata lei tradirla. Sono solo ipotesi, le mie. Bella la conclusione del suo intervento. Mi ricorda un passo biblico, anche se in questo momento non so quale sia. Se tra le numerose persone che conosce, ce n’è una che merita il vocativo di amico, bene anche per quella sola persona vale la pensa di continuare a credere che l’amicizia è un bene universale.

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  2. Grazie di cuore per l 'intervento!

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