Frammenti di una narrazione amorosa


di Vincenzo Jacovino


Si può donare i frammenti di una narrazione amorosa nel giorno del fatidico si? E’ possibile; e Acanto, Guerra edizioni, è un piacevole ma capzioso florilegio di emozioni nella più classica e variegata declinazione dell’ars poetica che i tanti amici poeti hanno voluto donare alla coppia Elena/Francesco per il loro giorno più felice.

Sapere che il domani possa essere variegato nella forma come nella sostanza risulta per tutti scontato ma, poi, a tutti accade di appassionarsi simpatiz-zando e fantasticando con il desiderato ritmo narrativo del futuro in due. E come ogni narrazione, anche questa avventura in coppia, diventa metafora del viaggio attraverso le agitazioni del cuore e le profonde inquietudini che il tempo nel suo implacabile scorrere recherà con sé.

Sapere che, se pur smarriti nella vertigine delle cose e degli accadimenti, si finirà comunque per ritrovare se stessi nel confronto di questa vertigine perché insieme si attraverserà la gioia come il dolore, la gelosia come la passione e tutte le altre e imprevedibili tensioni che si potranno susseguire giorno dopo giorno, anno dopo anno. Nell’elegante Acanto non si insidiano, solo, le mille inquietudini che soffieranno sulla coppia ma anche l’elogio e l’esaltazione dell’amore anche quando imbarazzanti cadute nel “poetese” rendono alquanto accidentata la narrazione amorosa.
Nel complesso la parola scorre, in Acanto, con una semplicità che si direbbe popolare tanto da sfidare e fermare la trasparenza e, perché no, la concretezza dell’oggetto “amore”.

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