Diritti LGBT: si riparte da qui

Napoli: Il Gay Pride nazionale 2010
fonte: napoli.repubblica.it




di Beatrice Pozzi


Siamo agli sgoccioli: un ultimo appuntamento, a Catania il prossimo 10 luglio, e anche per quest’anno sarà finita. La stagione nostrana dei Gay Pride, le manifestazioni dell’orgoglio LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual e Trans, che a Roma è stato esteso a LGBTIQ per includere anche le persone Intersexual e Queer), si è svolta come da tradizione tra giugno e luglio per commemorare i tumulti scoppiati tra polizia e omosessuali nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 davanti al locale gay di New York Stonewall Inn, punto di partenza della rivendicazione dei diritti dei gay negli Stati Uniti.
La serie di cortei, corredati da eventi culturali a tema distribuiti nel corso delle settimane precedenti e successive, si era aperta a Milano lo scorso 12 giugno, e in poco meno di un mese ha coinvolto alcune tra le principali città italiane: dopo il capoluogo lombardo, aspettando il Pride nazionale di Napoli del 26 giugno, il testimone è passato il 19 a Torino e Palermo, mentre il 3 luglio è stata la volta di Roma e Treviglio.
Le manifestazioni, che hanno raccolto l’adesione delle maggiori associazioni pro-LGBT italiane (Arcigay, ArciLesbica, Agedo – Associazione genitori di omosessuali, l’associazione radicale Certi Diritti, GayLib), di realtà minori e di partiti politici di area centro-sinistra (Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista) si sono svolte all’insegna della rivendicazione dei diritti civili per le persone LGBT e della condanna delle violenze di matrice omofoba e transfoba che si sono susseguite nel corso dell’ultimo anno, con slogan quali «Ora ne abbiamo abbastanza!» (Milano), «i diritti sono il nostro Pride» (Torino), «Alla luce del sole» (Napoli), «Ogni bacio una rivoluzione» (Roma). A Milano e a Roma le proteste sono state accompagnate anche da contestazioni verso esponenti della Chiesa cattolica e dalla richiesta di una maggiore laicità da parte dello Stato.
Ad ogni appuntamento ha partecipato una folla colorata e festosa ma priva di connotati trasgressivi, formata anche da persone eterosessuali, studenti e famiglie: i dati diffusi dagli organizzatori, nonostante i numeri molto minori resi noti dalle Questure, parlano di più di 20mila persone a Milano, 10mila a Palermo, 100mila a Roma e di una straordinaria affluenza, tra le 150mila e le 200mila persone, a Napoli, dove alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco Rosa Russo Iervolino.
Lo svolgimento pacifico dei cortei non è stato turbato direttamente da incidenti ma non sono mancate contestazioni e polemiche. Dall’interno della comunità LGBT è stata contestata a Napoli l’onorevole Concia (Partito Democratico), che ha raccolto la solidarietà degli organizzatori della manifestazione, mentre episodi di omofobia si sono verificati a Palermo, dove nonostante il patrocinio garantito al corteo da parte delle istituzioni locali di centro-destra le strade delle città sono state riempite di manifesti contro matrimoni e adozioni gay. Nella notte precedente il Pride romano i fatti più gravi: presso il Colosseo è apparso uno striscione omofobo firmato dal movimento cattolico Militia Christi e all’interno del Gay Village inaugurato da poco all’EUR sono stati lanciati petardi che hanno ferito lievemente due persone.
Il rinnovarsi delle discriminazioni a sfondo omofobo nella capitale è stato condannato, tra gli altri, dal sindaco di Roma Alemanno e dal ministro per le Pari Opportunità Carfagna (in seguito contestata da esponenti delle gerarchie ecclesiastiche).
Sempre ferma in Parlamento, ma non dimenticata, rimane la legge contro l’omofobia bloccata alla Camera l’autunno scorso, oggetto di appelli bipartisan ancora nelle scorse settimane: sabato prossimo Catania, e poi si riparte da qui.

Maggiori info sui siti dei singoli comitati organizzativi:
http://www.pridemilano.org
http://www.torinopride.it/
http://www.siciliapride.org
http://www.napolipride.org
http://www.romapride2010.it/
http://www.trevigliopride.it
http://www.cataniapride.it

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