Xª Biennale di Lione: il quotidiano in arte

di Antonella Musiello






Lo scorso 16 settembre è stata innaugurata a Lione la Decima Biennale d’Arte
Contemporanea e potrà essere visitata fino al 3 gennaio 2010.


L’esposizione curata dal cinese Hou Hanru intende dare un significato lineare alle opere in esposizione concentrandosi sulla dimensione quotidiana. La Biennale è stata intitolata per questo, "Le Spectacle du Quotidien/ The Spectacle of the Everyday" e secondo quando ha sottolineato il direttore artistico Thierry Raspail, l’edizione di quest’anno indaga sul rapporto tra arte e quotidianità.

La Biennale ha ospitato un gran numero di artisti provenienti da tradizioni non occidentali, ma che vivono e lavorano in Occidente soprattutto perché spesso non usufruiscono di particolari privilegi dal punto di vista artistico nel loro paese. Accade soprattutto in Cina dove gli artisti non scelgono di accettare passivamente i compromessi con le direttive delle autorità. Gli artisti emergenti provenienti dal Sud est asiatico sono Kuswidananto aka Jompet, Eko Nugroho, Wong Hoy Cheong e molti artisti cinesi.

Le opere della Biennale di Lione, si distribuiscono su quattro sedi, uno dei quali è il Lione Museum of Contemporary Art che è stato progettato da Renzo Piano.

E’ evidente che queste ed altre iniziative hanno contribuito al risveglio dell’Europa verso l’incontro e lo scambio con l’universo orientale. Anche l’Italia negli ultimi dieci anni ha rivolto un’attenzione sempre più in crescita in particolare all’arte cinese. Lo testimonano le numerose presenze di artisti cinesi alle diverse edizioni della Biennale di Venezia.

L’attitudine all’invenzione fantastica e ironica con iconografie colorate e assurde è ormai superata come è evidente nell’esposizione di Lione. L’arte contemporanea cinese si orienta verso l’abilità artsitica più riflessiva e intimista, per questo si dimostra cambiata e maturata.

La Biennale di Lione grazie all’esposizione delle opere di questi artisti, intende dare l’impressione che in realtà la quotidianità può apparire come uno spettacolo, non più percepita come noiosa, ma dando una luce più emozionante reinventando l’ordinario per renderlo unico.

E’ proprio Hou Hanru, nato in Cina ma residente a Parigi, a dare un senso all’arte internazionale. Cerca di ricreare gli stretti legami fra creatività artistica e la vita delle persone. Sia l’arte cinese come quella mondiale dimostra di trasformare le cose semplici in nuove forme, così da modificarne anche il significato e l’uso riuscendo a creare nuove forme d’arte.

Attraveraso questa mostra la Biennale di Lione presenta al pubblico le ultime tendenze dell’arte contemporanea a livello globale, sfidando la crisi internazionale con l’innovazione della cultura.

Distribuita come già detto in più sedi della città, la mostra è divisa anche in quatro sezioni, una delle quali è intitolata “Veduta” ed è una delle sezioni speciali della Biennale. In questo contesto molti artisti sono stati coinvolti a risiedere per un periodo nelle aree urbane, quelle più emarginate. Gli artisti hanno collaborato con la gente di questi quartieri ed è un progetto che durerà tutto l’anno.

L’obiettivo è quello di crescita di quelle zone attraverso l’arte ed anche la reinvenzione di aree urbane attraverso processi creativi.

Questa decima Biennale di Lione è la dimostrazione che ormai tutto ciò che ci circonda è una forma d’arte e la nostra vita quotidiana si svolge anche grazie alla rappresentazione di questa.


INFORMAZIONI:
Biennale de Lyon
The Spectacle of the Everyday
Mercoledì 16 Settembre 2009 - Domenica 3 Gennaio
Orario: da Martedì a Domenica 12 -19
http://www.biennale-de-lyon.org

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