Allarme terrorismo, arriva il body scanner. Ecco come funziona

di Valeria Del Forno

Il ritorno della minaccia del terrorismo alza la soglia di attenzione in tutto il mondo. I controlli negli aeroporti italiani verranno rafforzati con l’introduzione dei body scanner, apparecchiature in grado di rilevare la presenza di armi o esplosivi sui viaggiatori. Ma non mancano le polemiche e i dubbi sulla reale infallibilità che si incrociano con i timori per la violazione della privacy e per i possibili danni alla salute.


Supposte al tritolo e capsule esplosive da ingerire sono le nuove armi dei kamikaze. I metal detector non bastano più ed ecco che arriva il body scanner, letteralmente lettore del corpo, ultima frontiera della prevenzione nei luoghi potenzialmente a rischio terrorismo. Si tratta di macchinari molto costosi, capaci di leggere il corpo umano, individuare quello che c’è all’interno, alla ricerca di qualsiasi cosa che sia materia non organica e potenzialmente pericolosa (come ad esempio una capsula di esplosivo).

I body scanner risalgono agli anni ’70 quando nacquero i primi scanner corporali per la diagnostica medicale. Oggi esistono principalmente due tipologie: quella a raggi X, evoluzione delle tecnologie mediche, e quella a onde radio, più recente e di derivazione militare.
La prima tecnologia si chiama Backscatter x-Ray e utilizza raggi X che non penetrano l’oggetto (come quelli più potenti per le radiografie) ma usano le radiazioni di ritorno del corpo. Forniscono immagini a due dimensioni e in bianco e nero.
La seconda tecnologia, la Millimeter wave scanner, usa onde radio cortissime (come i raggi T) e a elevata frequenza. Fornisce una foto del corpo tridimensionale.

COME FUNZIONA. Per ora negli aeroporti americani vengono usati soltanto dispositivi ad onde radio. Il sistema è semplice: il passeggero entra in una cabina a braccia e gambe divaricate, due antenne gli ruotano attorno, emettono sempre la stessa quantità di energia e due rivelatori fissi registrano la quantità di energia riflessa. Trenta secondi, qualcuno in più per i sistemi a raggi X, e un software trasforma i segnali ricevuti in un’immagine.

BODY SCANNER NEL MONDO. I controlli con questo sistema sono stati introdotti negli Stati Uniti dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 da TSA (Trasportation security administraion), l’agenzia nata all’indomani dell’attentato alle torri gemelle che si occupa di garantire la sicurezza dei trasporti. Sono già in uso in 19 scali aereoportuali (da Los Angeles a Baltimora, da Denver al Jfk di New York) e sono stati anche installati in carceri e tribunali.

In Europa sono ancora una novità: dal 2007 ce ne sono due a Schiphol (Amsterdam) dove dopo il fallito attentato al volo Delta Amsterdam - Detroit ne è stato annunciato l’immediato potenziamento. La Gran Bretagna ha comunicato che entro tre settimane i primi debutteranno a Heathrow. La Germania li introdurrà entro la fine dell’anno. L’Italia ha dato il via all’acquisto di dieci - dodici scanner (per Fiumicino, Malpensa e Venezia), anche se, tra sperimentazioni, certificazioni e omologazioni Ue, i tempi non saranno brevi. Solo la Spagna si è detta contraria a «provvedimenti aggiuntivi». Tutto questo proprio mentre l’Ue ha messo in vendita i sei apparecchi comprati dopo l’11 settembre (oltre 700 mila euro) e mai utilizzati.

I produttori di queste apparecchiature nel mondo sono pochi. Tra questi c’è anche un’azienda italiana, la Gilardoni di Mandello del Lario (Lecco), che produce Gen 2: un sistema, si legge sulla scheda del prodotto, «inserito dal Ministero della Difesa americano nella lista dei prodotti certificati per la sicurezza nazionale e l’anti-terrorismo». La CadModelling Ergonomics di Firenze, invece, ha elaborato uno scanner che grazie a raggi laser scannerizza il corpo per confezionare abiti su misura.

PERPLESSITA' SU PRIVACY, SALUTE ED EFFICACIA. Le maggiori perplessità legate all'utilizzo di questo strumento sono di due tipi: la prima è legata alla violazione privacy, la seconda ai possibili danni alla salute. La TSA assicura, che i rischi sono inesistenti: le macchine non invadono la privacy dei viaggiatori, non minacciano la loro salute e sono in grado di individuare con certezza armi, metalliche e non, portate addosso. Inoltre, sono i passeggeri a decidere se sottoporsi o meno a questo tipo di controlli. Vediamo nei dettagli come e perchè non vi sarebbero rischi.
La privacy della persona controllata sarebbe tutelata dal fatto che l'addetto alla sicurezza, che assiste il passeggero durante il controllo con lo scanner, non vede l'immagine che la macchina produce. Essa viene visionata da un altro addetto in una postazione remota. I tratti facciali del passeggero "scannerizzato" vengono inoltre offuscati in modo da renderli irriconoscibili. L'immagine ottenuta è tipo quella di una foto in negativo. I due addetti alla sicurezza comunicano tra loro via auricolare. Le macchine usate negli aeroporti americani non possono conservare, stampare, trasmettere o salvare l'immagine. Agli addetti che guardano le immagini non è permesso di portare cellulari o macchine fotografiche nella loro postazione. Ogni immagine è automaticamente cancellata dal sistema una volta che è stata visionata. Chi non vuole sottoporsi all’esame dello scanner può richiedere un’ispezione manuale accurata.

Per quanto riguarda i rischi per la salute, sarebbero inesistenti, sia con l'utilizzo dello scanner a riflessione di onde radio ad altissima frequenza, sia quella a raggi X di energia molto bassa che rimbalzano indietro non appena entrano nel corpo umano. L’energia proiettata da una macchina ad onde radio, assicurano gli esperti, è 10mila volte minore di quella di una trasmissione con telefono cellulare. Quanto alla tecnologia che utilizza i raggi X, un singolo controllo equivale a due minuti di volo su un aereo. Le emissioni sono quindi molto basse, se ne accumulano davvero di più durante un volo transoceanico.

Un altro punto in discussione è legato all’utilità di questa apparecchiatura: offrirà davvero più garanzie rispetto a un controllo incrociato metal detector-ispezione manuale? Per dare una risposta ai tanti dubbi si moltiplicano i gruppi di studio: quello italiano è operativo da oggi, giorno in cui è previsto anche un vertice del gruppo tecnico comunitario a Bruxelles. In discussione anche gli altri due punti: privacy e salute.

Tra tutte queste polemiche, le più forti restano quelle legate alla violazione della dignità dei passeggeri. Con le associazioni per i diritti dell’uomo in prima fila. In questi giorni il Guardian ha messo in guardia da quello che potrebbe trasformarsi in uno «strip-tease virtuale» dei passeggeri controllati. In particolare dei bambini: «Gli scanner violano le leggi sulla pedo- pornografia», ha titolato il quotidiano britannico in prima pagina.

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