BAD & BREAKFAST MAGIC CABARET SHOW


di Antonella Musiello


C’era una volta in un paese lontano lontano un palazzo, un presidente e tanta folla. Fine. Ah no, questa è un’altra storia.

Quella che voglio raccontare è sicuramente più ilare e meno avvilente. Nella stessa città mentre qualcosa moriva, qualcos’altro nasceva, era la spontanea risata disegnata sul volto degli spettatori del teatro Alba a Roma. Un piacevole aperitivo anticipava e coccolava il pubblico prima dell’esibizione, forse per stordire o rilassare gli animi.

Eccoli sul palco, sono i Bad & Breakfast, Max e Ful, i protagonisti magico-esilaranti. Sono loro che con naturale comicità intrecciano sketch di magia con intercalari umoristici, a volte evidentemente studiati, altre semplicemente improvvisati. In entrambi i casi si nota la professionalità nel sapere già in anticipo quali sono gli ingredienti che portano inevitabilmente al consenso della risata.

Vincente l’idea di coinvolgere il pubblico che terrorizzato si rivela la componente integrante e fondamentale dello spettacolo, parimenti comico. Si alternano il classico meno classico gioco delle tre carte, ad un momento di tensione in cui il “cattivo” con mania di protagonismo tiene il pubblico come in un pugno, bloccato che fissa il suo numero da fachiro mentre si affonda un chiodo nel naso.

Anche “breakfast” però riesce ad attirare l’attenzione quando da numero due diventa numero uno, mentre esprime una valida performance esplicativa. E’ lui che ci riporta alla realtà delle cose e di quello che sta accadendo, mentre “bad” esprime la sua personalità “ormonale” [cit.] nei confronti del pubblico femminile.

Sono evidenti le qualità attorali dei due anche quando rimangono in mutande o quando si lasciano scivolare nella facile convenzione del finto tonto che però funziona sempre. Il folle humor dell’uno viene edulcorato da frasi celebri e citazioni dell’altro.

Aiutano la performance una buona acustica in uno spazio piccolo, ed una fragorosa e scandita scelta della musica pronta ad incoraggiare l’applauso.

Una breve deformazione professionale mi suggerisce l’idea di una scenografia che dia l’illusione di una prospettiva per rendere grande uno spazio piccolo, ma evidentemente non è prevista e forse avrebbe un impatto ridondante con le già esistenti illusioni nei giochi di magia.

E’ proprio nel gioco cinico che si manifesta la chiave determinante dello spettacolo, che regala certamente una gradevole serata. La magia invece si palesa nell’irriverente e riuscito tentativo di far divertire divertendosi.

Se infine sulla scia delle citazioni avessi un “ormonale” impulso di nominare Nietzsche direi “Non con l’ira, ma con il riso s’uccide” e se questo fosse un modo per condividere una risata non sarebbe cattiva l’idea di farsi uccidere dolcemente da i Bad & Breakfast.



Per conoscerli meglio seguiteli nei loro prossimi appuntamenti

www.teatroalba.it

http://www.badandbreakfast.org/

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