LA LOTTA DI PIOMBINO FA NASCERE LA RETE NO RIGASSIFICATORI NO GNL NAZIONALE

 LA LOTTA DI PIOMBINO FA NASCERE LA RETE NO RIGASSIFICATORI NO GNL NAZIONALE 

               ASSEMBLEA NAZIONALE DEI COMITATI A PIOMBINO IL 19 NOVEMBRE



La prima manifestazione contro il rigassificatore a Piombino c'è stata l'8 giugno, organizzata da noi, un piccolo gruppo di cittadini, da cui il nostro nome Gazebo 8 giugno. Eravamo mossi dalla paura e dalla contrarietà alla decretazione d'urgenza che rende possibile lo scempio. Da allora una quarantina di manifestazioni di vario genere, organizzate insieme ai tre comitati già esistenti in Piombino, Salute Pubblica, La Piazza e Liberi Insieme. Migliaia di persone coinvolte, migliaia di articoli di stampa e trasmissioni, convegni, politici a ogni livello e di ogni partito, tanto tanto studio. Quando fu pubblicato il progetto Snam non ci tranquillizzò affatto, anzi, apparve subito affrettato ed estremamente lacunoso, lo studiammo e presentammo innumerevoli osservazioni: noi, il Comune, cittadini e associazioni.

Molte di queste domande non hanno mai ricevuto risposta. E si è così arrivati al 25 ottobre quando Giani ha firmato una cosiddetta autorizzazione, talmente infarcita di prescrizioni da rendere forse il progetto inattuabile. E su questo noi ora puntiamo, perché siamo determinati a lottare fino alla fine. In questi mesi noi e il Comune di Piombino insieme a noi, non abbiamo mollato di un centimetro. Il nostro No e quello del nostro Sindaco, per motivi ambientali, di sicurezza, economici, è diventato sempre più convinto e motivato. Il Comune ha nominato un proprio legale, che si è dotato di uno staff di alto profilo e ha dimostrato come scientificamente tutti i nostri timori siano validi.

In questi mesi mai una volta Il Commissario Giani si è degnato di incontrarci. Questa è la storia di una imposizione di un impianto di quel genere a un territorio senza sentire neanche una volta chi ci vive in quel territorio. Questa è la storia di un potere arrogante e prepotente che ha messo in campo ogni mezzo per piegare la nostra resistenza, compresa la disinformazione sistematica. Ma noi, cittadini armati solo della nostra ragione, siamo ancora qui e resistiamo e resisteremo; ma una cosa l'abbiamo ottenuta, le nostre lotte ci hanno fatto conoscere in tutto il mondo, noi e le nostre bellezze, ma anche ci hanno costretto a una presa di coscienza dei nostri diritti e del dover difendere i nostri territori il che farebbe bene a tanti in Italia. Noi ora siamo più informati e più consapevoli di quanto fossimo a giugno, perciò più determinati.

Ai primi di luglio Luigi da Piombino e Nadia da Bologna hanno dato vita alla RETE NO RIGASS NO GNL, con l'idea che Piombino non poteva fare una lotta isolata, come non poteva farla Ravenna, ma unendo le forze insieme si poteva far capire ai governi e alla gente che non si era soli e che il No ai rigassificatori e ai depositi Gnl era una lotta nazionale. Da queste due città Piombino e Ravenna pian piano abbiamo unito le lotte di Portoscuso, in Sardegna che per quanto non fosse coinvolta dal decreto Aiuti come emergenza nazionale e con Commissari con poteri speciali e cioè senza le certificazioni VIA e AIA, si trova da mesi in lotta ed è possibile che anche a loro arrivi  l'ok al progetto navi rigassificatori. Però Portoscuso e Piombino hanno le navi in porto vicino alle case, Ravenna invece ha la nave rigassificatore a 4 miglia dalla costa ed è un pò meglio, anche se è pur sempre pericoloso e impattante. Via via la RETE NO RIGASS NO GNL ha incontrato i comitati di Panigaglia, alcune persone che hanno seguito Porto Viro, l'associazione di Trieste che ancora agisce e che si trova con una parte del governo che vuole rinverdire un vecchio progetto abbandonato nel 2016 e cosi' a Gioa Tauro, Falconara e tanti altri. Oggi la rete consta di 47 contatti via whatsapp e 34 via mail, questo gruppo ha dato supporto con documenti presentati a Piombino e Ravenna per le osservazioni ai progetti SNAM, ma soprattutto oggi ha deciso di incontrarsi a Piombino città simbolo della nuova devastante strategia di negare la partecipazione dei cittadini e soprattutto  sono negati con le procedure di urgenza ed emergenza nazionale i diritti di applicazione delle tutele ambientali e sanitarie come la VIA e AIA, per impianti che sono d'ufficio nella Seveso 3 perchè soggetti a incidenti rilevanti.  Il 19 novembre 2022 dalle 14 i comitati e dalle 16 comitati e cittadini si trovano  all'Hotel Centrale per una assemblea generale. Siete tutti invitati. 

 info retenorigassnognl@gmail.com  tel. 3486531575


Maria Cristina Biagini Comitato Gazebo 8 giugno 

Nadia d’Arco RETE NO RIGASS NO GNL

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