Nadia D'Arco
REGGIA di CASERTA, manifestazione contro l’abbattimento dei 750 lecci
del Parco della Reggia di Caserta patrimonio UNESCO:
raduno a difesa dei lecci della ‘Via dell’acqua’
qui il link della diretta:
https://www.youtube.com/watch?v=Rk7_dBJzrMk
Domenica 4 gennaio 2026, al di là di ogni più rosea aspettativa, nonostante le pessime condizioni meteo, si sono ritrovati tanti rappresentanti di associazioni, singoli cittadini ed anche rappresentanti delle istituzioni all'appuntamento per la difesa dei 750 lecci della 'Via dell'acqua', all'interno del Parco della Reggia di Caserta, condannati all'abbattimento secondo le disposizioni previste dall'attuale Direttore della Reggia, Arch. Tiziana Maffei.
L'iniziativa è stata fortemente appoggiata da ONDA (Oganismo Nazionale Difesa Alberi) che ha realizzato anche una diretta YouTube con la collaborazione Rete No Rigass No Gnl. Si sono così ritrovati all'ingresso della Reggia in Piazza Carlo di Borbone alle 10, rappresentanti locali e nazionali di LIPU, gruppo 31Agosto, L'AltraItalia Ambiente, Italia Nostra, Elsa, Comitato Centro Sociale ex Canapificio, UISP, il Comitato intercomunale AlbeRibelli, La Murgia, Roller, Comitato Comer, Legambiente, AP Acqua Pubblica Caserta, FIAB-Casera in Bici, Pax Christi ed altri.
Dopo il raduno, con il biglietto prenotato, tutti hanno raggiunto il Parco. Non sono mancati, per aggiungere la propria voce alla protesta, il neoconsigliere regionale Raffaele Aveta ed il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, il quale ha dichiarato di aver già prodotto una interpellanza sul tema alle Camere, al Ministro Giuli (per ora senza aver avuto risposta) e di voler continuare a seguire la vicenda, intervenendo anche con azioni presso la Procura della Repubblica. Presenti anche gli ex consiglieri comunali Norma Naim e Francesco Apperti. Numerosi anche i giornalisti.
Il folto gruppo ha raggiunto la 'Via dell'acqua' dove ha potuto constatare sul campo, guidato dal Dottor Matteo Palmisani (rappresentante LIPU Caserta ed Agronomo relatore della controperizia che ha confutato la necessità di abbattere tutti i lecci), il perfetto stato di salute dei lecci, tutti rigogliosamente verdi, indice di un buono stato vegetativo. In questa occasione, i numerosi partecipanti hanno potuto, quindi, facilmente verificare che gli alberi morti o irrecuperabili non superano il 10% sul totale dei 750 che si vogliono abbattere.
Tra l'altro è stata accertata la presenza di alberi di diversa età , con alberi più giovani fra quelli centenari, a riconferma che la sostituzione puntuale, volta per volta, di ogni albero irrimediabilmente malato, adottato con successo nei passati 250 anni da una saggia gestione ad opera di giardinieri formati e stabili, e' stata molto efficace.
Purtroppo è stato facile osservare anche le tracce e i danni di pessime potature praticate in questi ultimi anni dalla dirigenza Maffei, lasciando sui rami e tronchi grosse ferite mai sanate causa di una proliferazione patogena, che ha fatto ammalare molti lecci. Le incomprensibili manomissioni della chiome naturali hanno lasciato, oltretutto, un varco che non permette più l'ombreggiamento totale del camminamento sottostante, stravolgendo completamente la struttura originaria che era una suggestiva 'galleria sempre verde'.
Molti turisti sensibili ai nostri temi si sono uniti ai manifestanti presenti così come anche rappresentanti fuori Regione come Toscana, Lazio ed Emilia Romagna, a cui vanno i ringraziamento di ONDA e dei comitati locali, a testimoniare l'importanza di questa battaglia che continuerà fino alla completa salvaguardia dei lecci del Parco della Reggia di Caserta.
ONDA, RETE ASSOCIAZIONI CASERTANE



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