Cos’è un Partito dei Verdi?



di ALESSANDRO DE SANCTIS


Sabato 14 dicembre (2009) a Roma ci sono stati gli Stati generali dell'Ecologia, nome altisonante per definire l’insieme di tante anime, politiche e associative: Verdi, Radicali, Ecodem del Pd per i partiti, Legambiente, Lipu, Cittadinanzattiva e Banca Etica per l’Associazionismo, confluite per progettare un futuro diverso per la politica italiana.

Promotore dell'iniziativa Angelo Bonelli, presidente dei Verdi o Federazione dei Verdi, nati, per così dire, dalla recente divisione del precedente partito dei Verdi (quello di Pecoraro Scanio per capirci, non un partito dei verdi, a mio parere) in due. Loredana De Petris, Paolo Cento da una parte e Angelo Bonelli ecc. ecc. dall’altra. L’implosione e la conseguente divisione si è verificata prima di tutto per il livello di consenso storicamente basso a cui il partito dei Verdi negli ultimi anni era arrivato. Perché in un paese con centinaia di associazioni ambientaliste, ecologiste, organizzazioni di vario genere di tutela, di comitati anche di quartiere di difesa del parchetto sotto casa nessuno o quasi in Italia vota più i Verdi?
Perché non hanno fatto più il loro lavoro, da tanti anni.
Basta andare in Germania, dove soprattutto fino a qualche anno fa erano molto forti, hanno avuto addirittura Joschka Fischer al governo, mentre in Francia i Verdi di Europe Écologie di Cohn Bendit hanno preso alle ultime elezioni addirittura il 18%! (Vedi il link sotto per Cohn Bendit e la sua vittoriosa avventura verde)
http://beta.vita.it/news/view/92815
E infatti sabato così recitavano gli oratori: “dare vita ad una nuova e forte forza che, come in Francia, sappia recuperare all'impegno civile e politico tutte le migliori intelligenze, esperienze, associazioni, in un movimento federato”, e poi “è partito il cammino verso una Costituente per dare anche all'Italia una grande forza ecologista e riportare al centro della politica l'ambiente e la salute dei cittadini” e qui sta la differenza sostanziale col recente passato “verde”.
La linea da definire è ancora abbastanza incerta comunque, Mario Tozzi, conosciuto divulgatore scientifico televisivo ha messo le mani avanti, dicendo che non vuole sentir parlare di politica, vuole un partito basato sulla scienza, sullo studio approfondito di dati e teorie, bisogna essere inattaccabili dal punto di vista teorico (un po’ la visione alla Al Gore, per fargli un complimento..), non si deve poter dire che l’Ecologia è qualcosa di naif, per sognatori e fricchettoni (mia versione del suo pensiero). Al suo intervento viene contrapposto da più parti un partito con delle idee forti anche in campo politico, sociale, storico, si fa l’esempio emblematico dell’anniversario di Piazza Fontana.
L’urbanista Bertini ci parla della devastazione del territorio italiano negl’ultimi dieci anni, peggiore a suo dire, di quella dei decenni ’70 e ’80, a seguito del sostanziale aggiramento di norme e vincoli, condoni edilizi, piani casa e altro, portando a costruire centinaia di migliaia di vani a fronte di una crescita demografica pressocchè nulla!
Il presidente della Lipu Giuliano Tallone ribadisce l’importanza di smetterla con sprecare tempo nei giochi elettorali e cominciare a dare risposte concrete. L’Istat ci dice che gli italiani sono preoccupati di avere risposte concrete su ambiente e società. Quindi chi risponde efficacemente a questi temi è benvenuto.
Poi i radicali parlano del loro appoggio ad un movimento libero da ideologismi, però dicono subito di essere liberisti, comunque propongono il potenziamento dell’educazione sessuale nelle scuole, quale fattore calmierante delle crescite, con la conseguente diminuzione di emissioni di CO2! Sempre creativi..
Si parla molto di energie rinnovabili come al solito, poco della riorganizzazione complessiva del mondo produttivo e della mobilità in maniera sostenibile, e poi la bioarchitettura, che potrebbe già di per se dimezzare (almeno) le emissioni di CO2 delle nostre città, se ripensate anche in maniera fortemente pedonale, ciclabile e associativa.
L’ecologia da sola non credo possa governare un paese, ma esserne l’asse portante insieme ad una visione solidaristica della società si. Superare la crisi mondiale dovuta alle speculazioni finanziarie aiutando le stesse istituzioni che l’hanno provocata senza chiedere in cambio garanzie e un modo diverso di comportarsi in futuro è una truffa.
Sarkozy e Brown stanno valutando un “Patto mondialeper regolare il sistema bancario” imponendo delle tasse ingenti sulle speculazioni finanziarie.
l’Italia che fa?
Obama: “Dobbiamo agire velocemente e massicciamente per trasformare la nostra intera economia, dalle nostre auto e i carburanti alle fabbriche e ai nostri edifici.” E poi ancora: “Raggiungere questo obiettivo non sarà facile. Richiederà uno sforzo prolungato e condiviso da parte del nostro governo, del nostro mercato e di tutti gli Americani.”
In vista di ciò, 150 bilioni di dollari saranno impiegati, nell’arco di 10 anni, per “costruire un futuro ad energia pulita”, ossia nello sviluppo delle rinnovabili, nella promozione dell’efficienza energetica, nella ricerca nel campo di nuovi carburanti ecologici e di motori ibridi.
Tutto ciò porterà alla creazione di 5 milioni di nuovi posti di lavoro, definiti “verdi”.
l’Italia che fa?
Per Obama e il suo programma verde:
obama verde nuova energia america

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